Benvenuto nel sito di Rocchetta dei Murales! La presa di possesso della castellania di Rocchetta da parte del Marchese Scarampi costituì non solo un evento storico-politico per tutto il comprensorio valbormidese, La competizione tra le quattro contrade del borgo è levento più significativo dei festeggiamenti. Le sfide degli arcieri ed il duello di spade sono i due episodi della disfida delle contrade

Rocchetta di Cairo :
un piccolo paese ,un migliaio di abitanti ,una cornice naturale rigogliosa ed invitante,risorse storiche e culturali ,disponibilità di servizi ,calore umano.
Un centro a misura d’uomo.
Posto lungo il tracciato dell’antica Via romana Aemilia Scauri , il nucleo di Rocchetta si è sviluppato sopratutto nel Medio Evo.
Intorno al Castello dei Marchesi del Carretto sorgeva l’antico centro abitato (burgus),di cui sono visibili ampi ruderi.
Nel trecento ai Del Carretto successero i Marchesi Scarampi.
Il Comune di Rocchetta ebbe propri Statuti e si resse autonomamente fino al 1880, quando fu aggregato a Cairo Montenotte .
Dagli inizi del Seicento il paese iniziò a svilupparsi nell’area dove sorge attualmente e la popolazione gradatamente abbandonò il castello per trasferirsi nel nucleo intorno alla nuova chiesa parrocchiale di S. Andrea .
L’area rocchettese fu spesso interessata dal transito di truppe ed eserciti e sul finire del Settecento , fu teatro di scontri fra soldati francesi ed austro .piemontesi .
Nella seconda Guerra Mondiale sulle alture del paese si costituirono le prime importanti formazioni Formazioni partigiane,che dettero origine alla Brigata Savona ,capeggiata da Giuseppe Dotta “Bacchetta”.
L’economia locale poco alla volta da agricola e pastorale si trasformò,la popolazione trovò occupazione nelle aziende della zona e nei servizi,senza però mai abbandonare il legame con la terra,coltivata ora per lo più solo a scopo hobbistico.
Nel corso del Novecento si registra una notevole crescita edilizia,con incremento della popolazione,così come pure agli inizi del terzo millennio,con il recente impulso alla realizzazione di nuove strutture abitative.
L’ AMBIENTE
Attraversato dal fiume bormida,che circoscrive la bella pianura (“la piana”,ra Ciàna nel dialetto locale) con un ampio anello ,il territorio rocchettese è rigoglioso e verdeggiante per i suoi ampi prati e per gli smaglianti boschi di castagno,frassini,carpini,conifere e,più in alto,di solenni faggi.
Dallo scrigno dei boschi si ricavano legnami e,nelle diverse stagioni,i suoi gustosi doni: castagne ,tartufi,funghi,e piccoli frutti.
La riva sinistra del Bormida è caratterizzata da un ambiente che sa già molto di Langa,con i caratteristici calanchi marnosi formatesi nel tempo per il ruscellamento delle acque piovane.
Nella “Piana” ,la falda acquifera affiorante ha dato origene ad una zona umida particolarmente interessante per la presenza di una ricca avifauna
:sono state censite e documentate fotograficamente circa 150 specie volatili,stanziali o di passaggio :da specie tipiche delle zone fluviali e lacustri
(come l’airone,la nitticora,il piro-piro,il cavagliere d’Italia,l’alzavola,la moretta,il moriglione,la marzaiola )o paludose (come il chiurlo,i pivieri,la pavoncella )
,a specie più tipiche di aree collinari e boschive (starna,spaviero),a specie più significative di rapaci, come il biancine,l’albanella reale,il falco cuculo;considerevole poi la presenza di passeriformi.
Nell’area-di 350 ettari-è stata istituita un’importante Oasi Avifaunistica,ora lusinghieramente riconosciuta a livello europeo come “Sito di Interesse Comunitario”